Quanto costa un impianto dentale?

Quanto costa un impianto dentale?

L’impianto dentale ha quasi completamente sostituito le protesi mobili, altrimenti note come dentiere. Il dispositivo medico-chirurgico garantisce elevate prestazioni meccaniche durante la masticazione, offre una maggiore resistenza e preserva al 100% l’estetica del sorriso. Tuttavia, il costo di un impianto dentale è ancora oggi un argomento molto delicato che solleva non poche polemiche, soprattutto in riferimento ai prezzi praticati dalle cliniche estere ed alla qualità dei trattamenti eseguiti.

Impianto dentale: cos’è?

Un impianto dentale sostituisce, in pratica, una o più radici naturali mancanti. Ciascun dispositivo si compone di un perno (o tecnicamente definito fixture) e di un moncone di raccordo (o abutment) ovvero la struttura portante della corona artificiale. La conformazione della fixture, filettata e conica, consente una migliore osteointegrazione.

Affinché questo processo biologico avvenga senza rigetto è opportuno impiegare un materiare che sia biocompatibile ed anallergico. Per tale motivo si prediligono in particolare il titanio, il biossido di zirconio e la lega di zirconio-titanio. Naturalmente le fixture non sono tutte uguali, in quanto devono rispondere alle differenti esigenze anatomiche di ciascun paziente. La protesi visibile può essere realizzata in zirconia, ceramica oppure metallo-ceramica, molto più economica ma dalla scarsa resa. È infatti antiestetica e molto più pesante rispetto ai materiali precedenti.

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Vantaggi di un impianto dentale

Esistono diverse tipologie di implantologia dentale. Il costo di ogni impianto varia in base alle esigenze del paziente, per cui il medico può consigliare:

– un impianto dentale a carico immediato. Molto utilizzato, consente l’inserimento di una corona artificiale provvisoria a breve distanza dall’estrazione della radice naturale;

– un impianto dentale a carico differito. L’ntervento bifasico, prevede tempistiche dilatate (un’attesa di circa 2-4 mesi dall’estrazione del dente);

– un mini-impianto o mini-vite. Si tratta di un dispositivo elastico che può essere impiegato per protesi parziali o totali, allo scopo di ancorare i denti provvisori qualora l’osso presente sia scarso.

Qualsiasi sia il suggerimento del medico, l’implantologia dentale garantisce risultati estetici eccellenti, una lunga durata nel tempo ed il recupero totale della masticazione. Tuttavia, essendo un intervento chirurgico in piena regola richiede costi molto più elevati rispetto ad un’economica protesi mobile.

Perché un impianto dentale costa tanto?

Perché un impianto dentale costa tanto

L’impianto dentale richiede un intervento chirurgico praticato in genere in anestesia locale. Tuttavia, è possibile ricorrere ad una sedazione cosciente che consente di ridurre la sensazione di dolore. La moderna tecnica di implantologia guidata, inoltre, permette allo specialista di operare in maniera precisa, senza dover incidere la gengiva ed applicare punti di sutura che potrebbero provocare, in alcuni soggetti gonfiori e tumefazioni. Sostanzialmente, il costo di un impianto completo di corona si aggira tra i 1200 ed i 3000 euro a dente. Per la realizzazione di un’intera arcata i prezzi possono arrivare fino anche a 30000 euro.

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Fattori che influenzano il costo di un impianto dentale

Le procedure implantologiche possono essere condizionate sostanzialmente da una serie di servizi erogati dal dentista:

– visite specifiche, utili per valutare il numero di viti e corone necessarie;

– eventuale rialzo del seno mascellare, qualora dovesse verificarsi un deficit dell’osso;

– gestione dei tessuti molli;

– rimozione dei vecchi impianti;

– materiali impiegati (la ceramica, ad esempio, costa molto di più di un qualsiasi altro composto o della resina);

– marche utilizzate;

– la formazione e l’aggiornamento professionale dello specialista. Optare per l’installazione di un impianto dentale presso una struttura ospedaliera non riduce i costi dell’intervento. Inoltre, i tempi di attesa sono molto lunghi.

Le garanzie di un impianto dentale

Nessun professionista può garantire la durata esatta di un impianto dentale. In genere, però, se è stato correttamente installato e supportato da materiali di qualità, ha una percentuale di resistenza del 95% anche dopo 10 anni dall’intervento. È importante precisare che le spese mediche dentali sono deducibili dalla denuncia dei redditi, per un importo pari al 19% del totale. Per ottenere l’agevolazione fiscale è necessario che il paziente conservi tutte le fatture rilasciate dallo studio dentistico nonché gli scontrini dei farmaci.

Turismo dentale: cos’è e conviene?

impianto Turismo dentale

Da qualche anno, il turismo dentale è diventato un fenomeno di massa. In tanti decidono di sottoporsi ad interventi di implantologia dentale in cliniche odontoiatriche straniere per risparmiare oltre la metà sui costi presenti in Italia. Tuttavia, nonostante l’ottimo lavoro svolto dai dentisti esteri (ad esempio dai professionisti croati), si potrebbe incorrere in problematiche all’impianto.

Per evitare di sostenere nuovamente le spese del viaggio, alcuni pazienti preferiscono rivolgersi ad un dentista locale, ma non essendo lo stesso che ha effettuato l’intervento potrebbe non riuscire ad individuare tempestivamente il danno e quindi trovare un rimedio. Per cui, il rischio è quello di trovarsi a spendere una cifra uguale, se non superiore, a quella prevista per un intervento di implantologia dentale realizzato in patria. Indubbiamente, rispetto alle cliniche straniere, in Italia incidono i costi d’affitto, le tasse, l’IVA ed i salari. È importante ricordare che, non sempre risparmiare sulle spese garantisce un risultato ottimale. Si può incorrere, infatti, in alcune conseguenze:

– il posizionamento imperfetto dell’impianto;

– norme igieniche scarse o non rispettate durante l’operazione;

– una scelta errata dell’impianto senza tener conto delle esigenze del paziente;

– i tempi di guarigione non sufficienti. Ad esempio, per un intervento di implantologia a carico differito è necessario attendere dai 2 ai 4 mesi prima di procedere con l’inserimento della corona artificiale. Non tutti però rispettano queste tempistiche. La conseguenza è un cedimento dell’impianto dentale.

Conclusioni

Qualora le terapie di odontoiatria conservativa non dovessero bastare e sia necessario procedere con un intervento di implantologia dentale, è bene affidarsi a professionisti con un titolo di studio e l’esperienza necessaria per assicurare la perfetta riuscita dell’operazione.

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